Concerti

Raffaele Bellafronte affronta un tema così ricco di storia e di letteratura senza timore della grande tradizione e ripensando in modo originale l’idea stessa di concerto.
Non direttamente ‘scontro’ né direttamente ‘dialogo’, e nemmeno estesa ‘reciprocità’, quanto una separazione netta di compiti che però non si estrinseca nemmeno nella consueta ripartizione solista-accompagnamento.
Pagine modernissime e talvolta visionarie – seppur lineari nell’assetto formale – questi ‘concerti’ si stagliano duri, petrosi, icastici, concedendo molto in termini di evidenza e allo stesso tempo rimanendo inafferrabili, distanti, enigmatici.
Sembra essere questa la nuova sfida che si pone e che ci pone il compositore, in cui convivono le due anime di una concezione centrifuga e centripeta.
Un labirinto – dell’anima? – in cui entrare facilmente per poi perdersi a proprio piacimento.

Il Labirinto Dell'anima 2003

Concerto per ottavino e orchestra d’archi

  • Sereno, con impeto, I° tempo 6:55
  • Ironico, doloroso, più mosso 5:50
  • Misterioso, danzando, incantato, finale 6:00

Nicola Mazzanti, ottavino
Wiener Concert-Verein, orchestra
Dirk Vermeulen, direttore

Discantus 2000

Concerto per violino e orchestra 11:55

Francesco D’Orazio, violino
Wiener Concert-Verein, orchestra
Dirk Vermeulen, direttore

Zeit 2006

Concerto per fagotto e orchestra

  • Calmo, ritmico, I° tempo 7:57
  • Sospeso, con impeto, sognante, finale 7:26
  • Solo, danzante, frenetico 5:53

Patrick De Ritis, fagotto
Wiener Concert-Verein, orchestra
Dirk Vermeulen, direttore

Murales 2003

Concerto per fagotto e orchestra

  • Calmo, ritmico, I° tempo 7:57
  • Sospeso, con impeto, sognante, finale 7:26
  • Solo, danzante, frenetico 5:53

Patrick De Ritis, fagotto
Wiener Concert-Verein, orchestra
Dirk Vermeulen, direttore